Ritratti di neonato, i primi giorni.
Ho iniziato a fotografare neonati quando in Italia erano ancora in pochi a farlo. In questi anni il mio sguardo è cambiato, si è affinato e ha trovato una direzione sempre più personale. Oggi cerco la bellezza nella semplicità, nei gesti spontanei, nella vicinanza tra un neonato e i suoi genitori. Lascio da parte le pose costruite per fare spazio a ciò che accade naturalmente, a quei piccoli dettagli che raccontano una relazione e che, proprio per questo, non hanno bisogno di seguire una moda.
Il mio modo di lavorare parte da qui, dal rispetto dei tempi del neonato e dalla ricerca di una dimensione serena, senza forzature. La fotografia diventa un modo per osservare e raccontare la relazione che sta nascendo, attraverso la vicinanza, le mani che si cercano, la naturalezza dei gesti e la tenerezza dei primi contatti.
So quanto i primi giorni con un bambino siano un momento delicato, intenso e ricco di cambiamenti. Per questo realizzo spesso i servizi fotografici a domicilio, portando con me tutto il necessario. Fotografare nel proprio ambiente permette di vivere l'esperienza con maggiore tranquillità e di accogliere con naturalezza i piccoli gesti della nuova quotidianità.
Consiglio di prenotare il servizio durante la gravidanza e, quando possibile, di realizzarlo nei primi 12 giorni di vita, un periodo in cui il sonno è generalmente più profondo e il neonato conserva ancora molti dei suoi atteggiamenti più raccolti.
Tra le fotografie a cui sono più affezionata c'è il ritratto di un neonato adagiato su un tronco, battuto all'asta da Sotheby's alla Triennale di Milano nell'ambito di un'iniziativa a favore di CAF Onlus. È un'immagine che continua a emozionarmi e nella quale ritrovo ancora il senso del mio lavoro: cercare la bellezza nella semplicità.
Vorrei che le mie fotografie fossero immagini da guardare con piacere oggi, ma anche tra vent'anni. Fotografie capaci di emozionare ancora, perché custodiscono qualcosa di autentico: l'inizio di una nuova storia familiare.